EXPOZONE + SMOKINGMINDS

March 11th, 2010

StampaStampaQuesto progetto nasce dall’esigenza
di fornire Arte Pubblica all’interno
di nuovi spazi sociali.
Il centro sociale TNT, grazie alle combo
di Expozone e Smokingminds si occupa da anni di dare visibilità a giovani artisti
e associazioni che operano nei settori della cultura underground italiana.
Grazie al contributo di Lemeh42, che ha selezionato per Barberini Screening Night diciassette opere di animazione
indipendente, provenienti dal panorama internazionale della video arte e dell’arte legata ai nuovi media, abbiamo deciso di legare le esperienze grafiche di artisti e writers provenienti dalla cultura underground del graffitismo italiano, presentando una performance live di pittura e video. Questo evento anticipa un progetto di arte pubblica P.A.M Festival (Public Art Move) che si terrà
a Senigallia nel mese di Luglio 2010.

Giusto per far diventare questo blog ancora più street di quello che è già mi sembrava doveroso postare un appuntamento massiccio del generis. L’evento si chiama Expozone + SmokingMinds e si risolve in una jam di writing e street art in quel di Jesi, spot sacrosanto della urban culture italiana.
Questo progetto nasce dall’esigenza di fornire Arte Pubblica all’interno di nuovi spazi sociali.Il centro sociale TNT, grazie alle combo di Expozone e Smokingminds si occupa da anni di dare visibilità a giovani artisti e associazioni che operano nei settori della cultura underground italiana.  Grazie al contributo di Lemeh42, che ha selezionato per Barberini Screening Night diciassette opere di animazione indipendente, provenienti dal panorama internazionale della video arte e dell’arte legata ai nuovi media, abbiamo deciso di legare le esperienze grafiche di artisti e writers provenienti dalla cultura underground del graffitismo italiano, presentando una performance live di pittura e video. Questo evento anticipa un progetto di arte pubblica P.A.M Festival (Public Art Move) che si terrà a Senigallia nel mese di Luglio 2010.

Sabato 20 Marzo 2010
Centro Sociale TNT
from 17:30 to 23:30

Street Art:

ABIK
ECRA
GROM
MOSONE
WILMA
ZAMOC

Graffiti:

DASTY
FILE
MER
MOE
NOEK
TOUR
TRUE

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YouTube li fa poi li accoppia

February 18th, 2010

Non so quanto è vecchia, da dove venga o se sia casuale, me l’ha passata Furzio l’altro giorno prendendosi una pausa dalle solite immagini purulente o bizzare che è solito distribuire.

Aprite entrambi i link qui sotto (in una nuova finestra)  uno subito dopo l’altro…

http://www.youtube.com/watch?v=QLx60TZ9_T8

http://www.youtube.com/watch?v=65ea873fF2Y

:)

DIY America – Skate and Create

December 10th, 2009

DIY-america

Per chi come me lo conosce bene, skateboarding  e creatività non sono uno strano ibrido come lo definisce l’agenzia di Portland Wieden+Kennedy ma un binomio molto spesso indissolubile che rende lo skateboard molto più di uno sport o di un trend legato all’abbigliamento.  Partendo da quest’idea, prendendo in prestito il nome all’omonimo contest organizzato dalla rivista americana Transworld e sfruttando il footage non utilizzato da Aaron Rose per Beautiful Loser, Wieden+Kennedy  ha messo insieme un documentario a puntate intervistando, nel primo episodio ,alucni tra gli skateboarders e gli artisti più noti della scena anni 90.

Nulla di impegnativo o troppo documentaristico, un web video da cinque minuti al massimo che scorre via bene. Una delle frasi che più mi è piaciuta, forse perchè vedo un notevole riscontro tra le persone che conosco, la dice Chris Johanson, artista californiano che per altro non mi fa impazzire:

“A lot of skaters are… really creative or really destructive”

Sarà un caso che molti skater abbiano successo in un sacco di campi come comunicazione, grafica, arte, fotografia, regia, scultura, recitazione etc  etc,  in cui è richiesta un elevata dose di crearività?

The universe of Keith Haring

December 2nd, 2009

Keith Haring

Ieri, 1 dicembre 2009 era il World AIDS day e per l’ccasione Current TV ha trasmesso un documentario sulla vita di Keith Haring, morto di aids durante gli anni 90.

Forse non è il più talentuoso e significativo artista dedi fine 900, ma oltre a piacermi molto, è indubbio che sia stato molto prolifico ed abbia avuto la fortuna di essere nel posto giusto al momento giusto, come dice qualcuno.

Il documentario è molto interessante e regala uno spaccato del fermento artistico newyorkese anni 80  con un sacco di interviste e materiale inedito con David La Chapelle, Basquiat, Andy Wharol Madonna ee Yoko ono, giusto per citarne alcuni.  84 minuti che scorrono via bene  e sorpresa finale è  una co-produzione italo-francese di Overcom/France Connection Films  Diretto da Christina Clausen e distribuito da Arthouse films

Da vedere.

The Yes Men Fix the world

October 21st, 2009

yesmen_fixtheworld

Gli Yes Men sono un duo di attivisti e guerriglieri della comunicazione  (o cultural jamming activists per meglio dire)  arci noti per le loro operazioni non convenzionali di denuncia sociale e politica. Fake website, media hoax e stunts realizzati per denunciare o portare agli occhi dell’opinione pubblica problematiche legate a multinazionali, globalizzazione e surriscaldamento terrestre.

Dalle operazioni anti Bush passando per gli interventi al WTO, alla CNN contro DowChemical , contro McDonalds, per arrivare al fake Newyork Times e alla tuta per sopravvivere alla catastrofe, le imprese degli YesMen hanno fatto il giro del mondo e che  ne condividiate o meno gli ideali politici è innegabile che siano un riferimento per chi si occupa di comunicazione non convenzionale.

The Yes Men fix the world è il documentario, che speriamo di vedere presto, che racconta alcune di queste imprese e che dai primi di Ottobre è in giro per festival e sale americane