Conoscere i media ed utilizzarli appieno
May 31st, 2011
Diceva Confucio :
Il nucleo della conoscenza è questo: se la possiedi, applicala; se non la possiedi, confessa la tua ignoranza.
Un bell’esempio di applicazione (e non è un gioco di parole) di questa massima è la pubblicità che è stata sviluppata dall’agenzia creativa che segue “Amnesty International” per IPad.
Finalmente una creatività che sfrutta al massimo le caratteristiche di IPad, facendo davvero in modo che il mezzo, sia parte del messaggio.
Qui il video
Un bell’esempio di utilizzo dei tag
March 28th, 2011
Ultimamente una delle mie band indie, i Clap Your hands Say Yeah , hanno venduto i diritti per l’utilizzo di una delle loro canzoni: “UPON THIS TIDAL WAVE OF YOUNG BLOOD” – favolosa – a VISA, per lo spot che potete vedere qui:
Sono andata su youtube per mandarla a una mia amica, per dirle quanto fosse figo sentire passare in TV quella canzone e ho impostato come criterio di ricerca su YOUTUBE: “Visa Pubblicità”….
…e questo è il risultato

Bravi Mastercard!
Che ho sempre adorato anche per uno dei primo viral della storia:
Bollicine è il sesto album di Vasco ed è uscito nel 1983.
E se lo è pagato da solo: non gli hanno nemmeno regalato una bottiglietta da 25 cl, eppure chissà quante lattine sono state vendute in più quell’estate.
Poi passano 30 anni, arriva un marketing manager e gli ruba l’idea, senza nemmeno passare dal via e dirgli
“Grazie Vasco, anche se sei vecchio e non capisco perchè continui a fare uscire album, che sono uno peggio dell’altro dal 1999, ti ringrazio. Mi hai fatto venire una bella idea: mo’ ci buttiamo nel mondo della musica”.
Oh. Del resto negli ultimi 30 anni oltre alla macchinetta della felicità, le bottigline fashion disegnate dagli stilisti, il calcio e lo sport, l’unico tassello che mancava alla multinazionale era il clubbing.
E beh, oltre al fatto che Vasco è abbastanza deludente ultimamente, non è che potevano poi partire con un cantante italiano, così come fanno sempre le multinazionali hanno scelto il gruppo del momento e lo hanno pagato (o meglio stra pagato).
Era il 2009 e Coca Cola realizzava la prima bottiglina dell’art of clubbing con i JUSTICE e la loro etichetta discografica Ed Banger Records SO ME.
Nel 2010, ingaggiarono Mica.
E quest’anno… si sono presi i Daft Punk. E sì, dico che si sono presi perchè tutti hanno un prezzo e quando fai musica e sei sotto un’etichetta discografica non è che puoi scegliere più di tanto.
Fichissima la canzone peraltro.
Vasco invece che per la Coca aveva proprio una passione innata, non l’hanno nemmeno ringraziato (al momento però hai 200 mila visioni in più su youtube
)
Dev’essere il destino delle multinazionali quello di non accorgersi dei progetti che potrebbero funzionare perchè fatti da persone con passione e che lavorerebbero pure al prezzo giusto per loro, senza che loro se ne rendano minimamente conto.
Questo post lo voglio dedicare a tutti i creativi italiani che lavorano di brutto e sognano di fare campagne internazionali e non adattamenti internazionali ma le multinazionali non danno loro la possibilità di dimostrare quanto valgono.
QRCode adieux
December 15th, 2010
Ho sempre pensato che il QR code fosse na mezza sola.
Il QR code è stato impiegato fino ad ora per memorizzare informazioni generalmente destinate ad essere lette da telefoni cellulari o smartphone. In un solo crittogramma sono contenuti 7.089 caratteri numerici e 4.296 alfanumerici.
Che senso ha, mi sono sempre chiesta, dover fotografare qualcosa al posto di un’altra? Certo fino a qualche anno fa era l’unica soluzione possibile, visto che i telefoni non erano ancora così smart.
Uno dei primi esperimenti italiani di QRCode italiano me lo aveva mostrato quasi 4 anni fa ormai, l’inventore di lavaggiostrade, un interessantissimo progetto che ti permette di segnalare l’indirizzo dove parcheggi la macchina, ricevere un messaggio di alert quando è giornata di lavaggio strade e correre a spostare la macchina prima che ti arrivi la multa
.
L’idea era quella di fotografare i QR code nella via, senza dover inserire a manina l’indirizzo, in quel periodo in cui i telefoni non erano così smart…
Altro esperimento interessante del QR code che avevo visto è stato per Axe.
La campagna stampa qui sotto poteva essere compilata fotografando il QRcode, ricevendo sms con pezzo di corpo mancante e sovrapponendolo alla stampa.

Axe Qr code
Il QR code è poi passato completamente a questa funzione: se vi fate un giro su qrgirls, vi fate un’idea. Siti con foto di belle ragazze di cui si vede solo la testa…
Maaa direi che il QR CODE è definitivamente finito, se non per questi scopi.
Con Google Goggles infatti basta fotografare direttamente quello di cui si ha bisogno e questo viene immediatamente analizzato e riconosciuto.
W.
New Era XC Milano video recap
November 30th, 2010
New Era, la company che più di tutte ha reso i cappellini da baseball un cult ha celebrato quest’anno i 90 anni di attività con una mostra itinerante che ha portato in giro per l’europa e non solo 90 caps personalizzati (tanto per cambiare) da 90 artisti differenti.
Lo scorso 19 Novembre la Mostra è sbarcata a Milano presso Spazioriginale in via Savona, dove tra due dischi e tante, graditissime, birrette abbiamo avuto modo di vedere tutti i lavori, fare quattro chiacchiere con un paio d’amici ed accaparrarci una copia del libro.
In realtà, ma sono dettagli, eravamo lì insieme a frensis per documentare la serata per conto di NewEra e realizzare il video qui sopra con tanto di gioco di prestigio “nascondi-pioggia-mostra milano“.