Technical difficulties
February 2nd, 2012

Fatto salvo per i possessori di mezzi cingolati si comunica che i normali orari d’ufficio sono sospesi per i giorni di mercoledi 1 e giovedi 2 febbraio.
How to add twitter, youtube, flickr account to your fan page on facebook.
November 24th, 2011
Simply follow these five steps.
- open the INVOLVER.com page

- install the app related to the account you want to add to your fanpage on facebook
- now add this app to facebook

- insert your youtube account settings (no psw need) and set your preferences for your youtube tab on facebook

- voilà, here is you facebook page integrated with your youtube account

Fits perfectly all the social app available on Involver.com.
If you add your twitter account to a fan page on facebook and you want the completly sync with the facebook wall (all your twit updates automatically goes to facebook wall and not only on the twitter tab):
- log in in your twitter account > settings > profile
- under “bio” click on “post your tweets to facebook”
- preoceed with “connect to facebook”
- remember to check only the box “post to your facebook page” and select the facebook page you want to sync
- ticking both check box, the updates will run either on your private facebook wall either on your fan page wall
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Redbull contest(ata)
October 26th, 2011

Proprio l’altro giorno mi è capitato sottomano il nuovo concorso Redbull. Avevo pensato di farne un post sul nostro blog ma, Massimo Guastini è stato più veloce di me.
Utilizzerò pertanto questo spazio per rispondergli e provare a dare una seconda visione della cosa.
Quando inizialmente mi sono trovata davanti alla pagina del concorso Redbull, ho pensato la stessa cosa che ha pensato Massimo: “furba Redbull che al posto di pagare la creatività la scrocca ai propri utenti”.
Poi ho pensato ai modi in cui ho sempre visto Redbull ed ho cercato di approfondire.
Redbull lavora in comunicazione
- in comarketing
- in eventi/ media/ progetti unici, costruiti molto bene e comunicati altrettanto
Nella prima modalità Redbull si affianca a tanti, piccoli e medi eventi durante tutto l’anno: non mette quasi mai del denaro (le poche persone che ne hanno ricevute, girano con l’estratto conto per dimostrarne la veridicità) , ma ti supporta con materiale.
Materiale di qualsiasi tipo, utile per la realizzazione di un evento: service audio, djs ( elettronica, hip hop, rock) , prodotto, tendoni, allestimenti e qualsiasi cosa vi possa venire in mente: hanno addirittura un pulman e diverse macchine tipo inglese, con dentro una consolle ( così potete non chiedere i permessi di occupazione suolo pubblico).
Nella seconda modalità, Redbull realizza progetti ed eventi grandiosi nel mondo degli action sport, dal Redbull XFighters ( di cui una delle tappe si svolge a Roma), al RedBull Cliff Diving a tutti gli altri che immaginno conosciate.
Hanno creato addirittura uno dei magazine di action sport più fighi sul momento, non solo per i contenuti, ma proprio per la progettazione: il magazine è visionabile su Ipad, dove è (a differnza di molti altri) super integrato con il mezzo. Si chiama Redbulletin, e ci avevamo scritto un post qualche mese fa.
Ho letto anche della gara a cui avevano invitato diverse agenzie per una fee di 5000€ per un bel po’ di roba.
C’è da dire però che Redbull lavora un bel po’ sugli action sport, dove sicuramente non girano i budget che girano in altri settori e soprattutto dove le persone sono abituate ad ottimizzare al massimo le risorse.
Di più, in un settore, dove filmaker e fotografi, lavorano soprattutto per la gloria e per passione ( al massimo scroccando albergo e qualche viaggio) e dove sicuramente gli atleti non prendono i diritti di immagine che vengono pagati ai modelli sorridenti di svariate campagne pubblicitarie.
Sto solo cercando di inquadrare una realtà all’interno del suo “habitat”.
Di campagne tra l’altro, atte a cercare il protagonista del nuovo spot, la storia del nuovo commercial, il volto del nuovo packaging, né ho già viste a bizzeffe. Ed anche quelle che avevano un premio/ rimborso, non sempre avevano persone che partecipavano…mentre qui, in meno di 5 giorni, ci sono già una 90 di proposte:quando si dice love mark.
Il concorso di Redbull è realizzato in comarketing con IED e si vincono dei premi: 4 borse di studio in IED (del valore totale di 12.500€) e la produzione del proprio commercial ( mi sembrano molto meglio di 300 euro di shopping che mi è capitato di vedere in giro), premi, che possono interessare molto ragazzi che stanno provando la strada della creatività.
Senza considerare che quando ero in Hdemia di comunicazione, mi è capitato più di una volta di realizzare progetti che andavano diretti ai clienti e che qualcuno di quelli presentati è anche diventato un commercial…
In attesa che arrivino anche in Italia in concorsi milionari di Doritos.. accontentiamoci delle borse di studio
“Deus Ex: Human Revolution” – dateci un occhio :)
September 12th, 2011
Qualche tempo fa siamo entrati in contatto con Halifax- Digital Bros, uno dei marchi di riferimento per la distribuzione di videogiochi in Italia.
Non vi sto nemmeno a dire, quanto sia divertente lavorare in questo mondo per una agenzia costituita al 100% da persone con al massimo 30 anni e con una discreta componente nerd.
Totale: ci siamo occupati di supportare Halifax per il lancio di “Deus Ex: Human Revolution”, un videogame ambientato nel 2027, prequel della saga lanciata oltre 10 anni fa e ritornato da pochissimo sugli schermi.
Deus Ex racconta del momento in cui il transumanesimo avrà preso completamente piede e tra intrighi, rivoluzioni, scenari alla blade runner e post illuminismo, le operazioni mediche per aumentare le proprie capacità mentali e fisiologiche saranno abbastanza comuni. Non senza sollevare questioni morali, etiche e veri e propri gruppi contro queste aumentazioni (e sì.. l’ho rubata al mago thelma).
Per questo motivo è stato scelto come testimonial del gioco, Rob Spence, aka, Eyeborg, un ragazzo di una quarantina d’anni, che avendo perso da piccolo un occhio, se lo è fatto rimpiazzare con una videocamera (il ragazzo è videomaker).
Prima di incontrarlo di persona, ero abbastanza spaventata e mi chiedevo che effetto mi avrebbe fatto, non riuscivo ad immaginarmelo come una persona “normale”: anche i comunicati stampa che avevamo preparato erano incentrati sul fatto che i “cyborg sono tra noi”.
E lo pensavo davvero che questi cyborg, fossero molto diversi da noi.
Sono stata completamente smentita ed inizio a pensare che davvero il 2027 sia molto più vicino di quanto non si creda.
Rob è un ragazzo simpaticissimo: fuma, beve, fa shopping, ha una “relazione complicata” e con quella benda sull’occhio ricorda anche un po’ Capitan Harlok.
Come testimonial del gioco, Rob ha girato un documentario sul mondo dei cyborg esistenti al mondo, andandoli ad intervistare e ponendo loro questioni etiche e morali.
In alto potete vedere il documentario che Rob ha realizzato, mentre qui sotto il video recap dell’evento.
Grazie a questo connubio ( e dai anche un po’ al nostro lavoro), l’evento è andato benissimo: siamo usciti su Rai1 TG delle 20.00 ( al min 27.28″), Studio Aperto, TG3 Lombardia, Sky Tg 24, Odeon, Corriere, Repubblica, Donna Moderna e naturalmente tutti i blog di videogames.
Un grazie anche ai ragazzi di Halifax che sono stati super e ai ragazzi di Bastard ed UBM che in tempo record ci hanno mandato tshirts per Rob e Francois (Lead gameplay designer del videogioco), rimasti senza cambi, causa perdita delle loro valigie.
NerdyNights are back!
June 28th, 2011

Dopo anni di assenza ingiustificata per cause diverse torna l’evento scacciafemmine per eccellenza: la NerdyNight, evento notturno di intrattenimento videoludico per galantuomini e strateghi.
Se avete un pc portatile, un paio d’ore libere ed una cassa di roba buona da bere, fate un salto. Magari fate un fischio prima così evitiamo di trovarci senza posti a sedere che non è mai bello.
Si inizia alle 21:00.