L’ultima settimana di marzo  (il 25,  per essere precisi) il responsabile IT di un nostro cliente ci chiama allarmato da una mail proveniente dalla S.I.A.E. ricevuta all’indirizzo generico info@ chiedendoci di verificare di cosa si tratta.  Ci facciamo inoltrare la mail giusto per sicurezza,  abbastanza certi che  quello che riceveremo di li a breve altro non è che l’ennesimo phishing.

E invece no! dopo un paio di banali verifiche su mittente, url, contenuti etc, scopriamo che è tutto tristemente vero: Tramite un fantomatico “controllo automatizzato”  (frutto forse di uno spider di altavista del 96 comprato usato)  SIAE ci mette in guardia invitandoci a regolarizzare 6 file multimediali (6 video .mov)  che ha reperito sul sito web, per cui non risulta sottoscritta una licenza.

Questo il testo integrale:

La SIAE è la Società Italiana degli Autori ed Editori, la cui funzione istituzionale è la tutela del diritto d’autore. La SIAE amministra le opere di circa 85.000 aderenti facendo sì che per ogni sfruttamento di un’opera sia corrisposto all’autore e all’editore un adeguato compenso. In un mondo caratterizzato da una sempre più vorticosa diffusione delle opere, la SIAE rilascia le opportune licenze per le radio, le televisioni, gli organizzatori di concerti, gli impresari teatrali e, non ultimo, a chi commercia o diffonde la musica sul Web.

La SIAE, per meglio comprendere il fenomeno della musica digitale, effettua continuamente attività di monitoraggio dei siti web in Italia.

Da questi controlli di routine, è emerso che il giorno 26/01/2010 alle ore 17.52 il sito www.XXXXX.it conteneva file multimediali. In particolare sono stati rilevati 6 contenuti per un peso complessivo di 20 MB, che riepiloghiamo a conclusione di questa comunicazione.

Tuttavia dai database SIAE non risulta che per il sito www.XXXXXX.it sia stata sottoscritta una licenza.

La SIAE, quindi, Vi invita a regolarizzare la posizione del sito entro 30 giorni dal ricevimento della presente al fine di evitare possibili sanzioni, anche penali, ai sensi dell’art. 171 e ss. della legge 633/1941.

Attraverso il servizio online “Musica su SITI WEB” (all’indirizzo https://online.siae.it) potrete sottoscrivere una idonea Licenza, in modo semplice e veloce o comunque reperire tutte le informazioni utili alla sottoscrizione.

Qualora i contenuti presenti nel sito www.XXXXXX.it non comprendessero opere amministrate dalla SIAE, Vi invitiamo a comunicarcelo rispondendo alla presente email o inviando un fax al numero 06-59903561 utilizzando il modello in allegato. A seguito di questa dichiarazione non riceverete ulteriori richieste da parte di SIAE, che tuttavia si riserva di effettuare le opportune verifiche.

La SIAE auspica di poter ricevere presto un vostro riscontro, in modo da avviare una proficua collaborazione a pieno supporto dello sviluppo e della tutela del patrimonio musicale in Italia.

Vi chiediamo gentilmente di darci conferma dell’avvenuta ricezione di questa comunicazione, cliccando il seguente link: [LINK]

Cordiali saluti,
SIAE

In calce alla mail una tabella contenente l’url di 6 file mov e in allegato un modulo per autocertificare eventuale esenzione da diritti siae. Peccato che tutti e 6 i video segnalati contengono soltanto immagini di apparecchiature in funzione e non hanno alcuna colonna sonora.

Online non ho praticamente trovato tracce di esperienze analoghe, ma il sospetto è che alla siae debbano davvero fare cassa se si sono ridotti così…

la †NEBBIA†

February 23rd, 2010

Anche se è un pelo autoreferenziale presentarmi come nuovo componente Soolid con l’annuncio di una personale, ho deciso che andava fatto lo stesso perché sono pelato e quindi ho il diritto di essere autoreferenziale. Ci sono occasioni nella vita che vanno colte al volo, e quella di far stampare una tee gratis da un brand milanese skillato rientra in questo profilo. Diciamo che è iniziata così con Bastard, avevo molta voglia di girare per strada  e vedere uno sconosciuto con una mia grafica addosso. Tralasciando il fatto che non è mai successo, è stato il Cembro a darmi il gancio, e da lì è partita la collaborazione; nel momento in cui questa si è consolidata si è pensato alla mostra nello store, come per Rise Above.
Il tutto si svolgerà sabato 6 marzo al Bastard Store, in via Scipio Slataper 19, dalle 18. In realtà il titolo della mostra doveva essere “Chi ha incastrato Scipio Slataper?” ma dopo essersi palesata la possibilità di un’insurrezione interna ho optato per “la †Nebbia†”, ovvero il contenitore del non colore. Questa mostra è per l’appunto una raccolta di tavole, tutte ink on paper, fatte negli ultimi anni. Quello che possiamo chiamare “manifesto”  lo trovate sul blog Bastard, dateci un occhio. See Ya!

nebbia
Anche se è un pelo autoreferenziale presentarmi come nuovo Soolid con l’annuncio di una personale, ho deciso che andava fatto lo stesso perché sono pelato e quindi ho il diritto di essere autoreferenziale.

Ci sono occasioni nella vita che vanno colte al volo, e quella di far stampare una tee gratis da un brand milanese skillato rientra in questo profilo. Diciamo che è iniziata così con Bastard, avevo molta voglia di girare per strada  e vedere uno sconosciuto con una mia grafica addosso.

Tralasciando il fatto che non è mai successo, è stato il Cembro a darmi il gancio, e da lì è partita la collaborazione; nel momento in cui questa si è consolidata si è pensato alla mostra nello store, come per Rise Above. Il tutto si svolgerà sabato 6 marzo al Bastard Store, in via Scipio Slataper 19, dalle 18. In realtà il titolo della mostra doveva essere “Chi ha incastrato Scipio Slataper?” ma dopo essersi palesata la possibilità di un’insurrezione interna ho optato per “la †Nebbia†“, ovvero il contenitore del non colore.

Questa mostra è per l’appunto una raccolta di tavole, tutte ink on paper, fatte negli ultimi anni. Quello che possiamo chiamare “manifesto”  lo trovate sul blog Bastard, dateci un occhio. See Ya!

manonwire

L’altra sera abbiamo avuto modo di vedere la versione doppiata in italiano (trasmessa da Cult su sky)  del documentario Man on Wire,  uscito alla fine dello scorso anno.  Un film diretto da James Marsh che racconta la storia di Philippe Petit, sognatore e funanbolo autodidatta francese che a partre da dai primi anni ‘70 è salito alla ribalta delle cronache per alcune sue imprese incredibili (ed illegali)  tra cui attraversare su un filo i campanili di Notre Dame a parigi, le  cime delll’Harbour Bridge di Sidney, le cascate del Niagara ed in ultimo, le Torri Gemelle.

Ed è  proprio su quest’ultima impresa che si sofferma il  documentario, raccontando il sogno/ossessione di Petit dall’idea alla progettazione,  fino alla concretizzazione, nel 1974 di un impresa  tra l’assurdo e l’impossibile: attraversare le torri gemelle, sospeso ad un filo a 417 mt da terra senza alcuna protezione, ed ovviamente senza alcuna autorizzazione. Decisamente un film da vedere, non tanto per regia o effetti quanto per la storia che racconta e la sensazione (ed i messaggi) che lascia alla fine della visione.

Se non avete modo di vederlo sul satellite, il dvd online costa attorno ai 16 dollari ma  vale veramente la pena.
(si trova anche la copia di backup eh, ma un supportino, se vi è piaciuto, lo darei :)

Be the revolution of you

September 22nd, 2009

Be the revolution of you” è la campagna di Nike e Footloker che ha girato in queste settimane per promuovere le AirMax 90.

Una call to action che invitava gli utenti a realizzare filmati propri o remixare quelli messi a disposizione sul web, con la promessa che il migliore clip inviato, sarà trasmesso in TV. Protagonisti del del mood video  che promuove (o dovrebbe promuovere) il progetto  per l’italia,  Mario Balotelli e i Club Dogo  (che dopo questa e la base per sino spadino -vero viral, suo malgrado degli ultimi giorni- ,  non è che siano più tanto miei amici :)

Ora, è sempre facile giudicare da fuori i progetti altrui, ma a giudicare dai post in giro e dalle 270 entries  (che per una campagna internazionale non mi sembrano un risultato eclatante) mi chiedo:

- Qualcuno conosce l’agenzia che l’ha fatto (leo?) ?
- 18k view per un mood clip con due testimonial e tanto seeding sono davveroo un buon risuotato?
- quante delle entries del concorso (270 stando al web footlocker) sono generate dall’agenzia che ha pensato il concorso?
- E davvero sufficiente la promessa di un passaggio in tv per stimolare una call to action così complessa come realizzazione (prendi materiale video monta esporta invia)  ?

Ah,  per la cronaca, questo è il video vincitore.

Le Cl0chard è un sacco a pelo con stampa fotografica di cartoni in puro stile homeless,  realizzato da SZN, un’associazione olandese con l’obiettivo di aiutare i senza tetto. il 40% delle vendite va all’associazione per cui oltre che stiloso è pure utile, e soprattutto benefico.

Sculture di volti dai rotoli di carta igienica.Chissà quando l’ha pensata Junior Jaquart


Una personalizzzione, non proprio recente di una Toilette in una località sciistica  japponese pensata da Tugboat per Georgia Max Coffee, forse con l’obiettivo “coadiuvare” la sosta.


Chi non ha mai sentito la necessità di una shitbox?!  Un Wc in cartone usa e getta alla modica cifra di 15 sterline. Certo potrebbe agevolare i frequentatori di festival, vacanzieri zinghareschi o skateboarder in tour, però…

Non serve assolutamente a nulla o almeno spero abbia un po’ di memoria, ma la bomba usb stile cartoon, ha comunque un suo perchè!


E’ ancora possibile stampare una tee in modo origilane? Capcom dice di si con questa tee disegnata per il lancio di Resident Evil Darkside Chronicles