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Tra le varie barzellette-tormentone che mi raccontavano da bambino ce n’era una, del matto contro mano in autostrada, che vista ora oltre a non far ridere, sembra più una parabola che  una freddura. Raccontava di questo squilibrato che, imboccata in senso contrario l’autostrada, accendeva a tutto volume l’autoradio da cui un radio giornale annunciava:

Attenzione, Attenzione! Un pericoloso squilibrato ha imboccato l’autostrada A1 contro mano e guida a forte velocità in direzione sud da Reggio Emilia verso Modena. Nell’attesa che intervengano le forze di polizia,  Siete invitati a rallentare e prestare la massima attenzione”.

L’uomo, visibilmente agitato ed intento a schivare automobili,  spegne la radio con uno scatto d’ira urlando “UNO?!?! ce ne saranno DUEMILA!”

Ecco, quando ho letto il messaggio lasciato su ScosseVStweet.it a seguito del mare di critiche mosse da twitter, nei commenti della Fake Gazette e dal blog di Gianluca Diegoli mi è venuto in mente proprio quella storia.  Un team creativo, quello di Saatchi&Saatchi che invece di ammettere di aver pestato una merda,  cancella un progetto mediamente inutile (se non dannoso) e totalmente scollegato dalle reali esigenze delle persone perchè, dice, “non compreso” e “mal interpretato“.  Sbagliano gli utenti, i terremotati gli altri. Non chi l’ha pensato.

E da campagnolo outsider quale sono mi sembra sia lo specchio di quello che accade nelle agenzie nostrane, specie se medio/grandi e cittadine dove gran parte del tempo viene diviso tra lamentarsi di lavori e clienti pessimi (ma ben pagati),  discussioni sui fake e sulle associazioni di categoria nei blog o riunioni interminabili per partorire la next big idea da sviluppare, regalare e portare a qualche premio internazionale.

Possibile che siano tutti concentrati a sviluppare roba inutile?Branded app per mobile che non servono a nulla se non a far fatturare chi le sviluppa,  attività sui social che offendono l’intelligenza di qualsiasi essere umano che abbia superato le quinta elementare o concorsi ai limiti del trash ?

Possibile che nelle agenzie ormai ridotte a vivere di collaboratori esterni e stagisti non si insegni più e non si dedichi più tempo a conoscere VERAMENTE un prodotto, il suo mercato di riferimento e SOPRATTUTO le persone a cui questo era ed è rivolto, prima di partorire l’ennesima “idea creativa della madonna” ?

No perchè se succedesse, se Orlandi, Pannese e Lorenzini di Saatchi, avessero non dico fatto un giro dalle nostre parti o dormito qui un paio di notti, ma anche solo fatto quattro chiacchiere al telefono con un po’ di veri locals, avrebbero capito ancor prima di partire, che il loro progetto non solo non era tagliato sul target, non solo sottovalutava il mezzo ignorando completamente i recenti avvenimenti (da riotta a groupalia) ma era anche molto molto discutibile dal punto di vista etico.

Tempo qualche ora e  per loro fortuna si parlerà già d’altro. Magari della prossima idea della madonna per “aiutare le popolazioni terremotate”.

Sicuro in saatchi si parla sentimenti e gioia, come solo i wustrel possono dare.

One Response to “#ScosseVStweet e il matto contro mano in autostrada.”

  1. no Says:

    orlandi pannese lorenzini sono di saatchi milano, non saatchi roma.

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