la †NEBBIA†
February 23rd, 2010

Anche se è un pelo autoreferenziale presentarmi come nuovo Soolid con l’annuncio di una personale, ho deciso che andava fatto lo stesso perché sono pelato e quindi ho il diritto di essere autoreferenziale.
Ci sono occasioni nella vita che vanno colte al volo, e quella di far stampare una tee gratis da un brand milanese skillato rientra in questo profilo. Diciamo che è iniziata così con Bastard, avevo molta voglia di girare per strada e vedere uno sconosciuto con una mia grafica addosso.
Tralasciando il fatto che non è mai successo, è stato il Cembro a darmi il gancio, e da lì è partita la collaborazione; nel momento in cui questa si è consolidata si è pensato alla mostra nello store, come per Rise Above. Il tutto si svolgerà sabato 6 marzo al Bastard Store, in via Scipio Slataper 19, dalle 18. In realtà il titolo della mostra doveva essere “Chi ha incastrato Scipio Slataper?” ma dopo essersi palesata la possibilità di un’insurrezione interna ho optato per “la †Nebbia†“, ovvero il contenitore del non colore.
Questa mostra è per l’appunto una raccolta di tavole, tutte ink on paper, fatte negli ultimi anni. Quello che possiamo chiamare “manifesto” lo trovate sul blog Bastard, dateci un occhio. See Ya!
YouTube li fa poi li accoppia
February 18th, 2010
Non so quanto è vecchia, da dove venga o se sia casuale, me l’ha passata Furzio l’altro giorno prendendosi una pausa dalle solite immagini purulente o bizzare che è solito distribuire.
Aprite entrambi i link qui sotto (in una nuova finestra) uno subito dopo l’altro…
http://www.youtube.com/watch?v=QLx60TZ9_T8
http://www.youtube.com/watch?v=65ea873fF2Y
Smart makes fashion short films, stupid spreads a message
February 3rd, 2010

Si, avrebbe potuto essere l’ennesimo post entusiastico o critico nei confronti della nuova campagna Diesel, Be Stupid. Avrei potuto come tutti gli altri dire la mia su quanto il concept sia banale ma al contempo profondo, di quante infinite possibilità di sviluppo possa fornire o di quanto le attività online siano o meno efficaci.
Avrei potuto si, fino a ieri quando questa perla ieri è approdata nel mio browser, quasi per caso. Si tratta di un cortometraggio, prodotto per Levi’s da Independent ideas, l’agenzia torinese di Lapo Elkann che ha messo insieme 9 minuti di storia girata lo scorso autunno in occasione dell’apertura del Levi’s Store in centro a Roma.
Ora, tralasciando la vena nostalgica che rimanda a tempi non troppo lontani in cui i comemrcial Levi’s li girava Gondry, qualcuno con esperienza pluridecennale nella comunicazione può spiegarmene la funzione ? O perchè un brand di jeans voglia rendere la vita così facile ad un suo diretto competitor?
A giudicare dalle poche informazioni che ho trovato sul web, si tratta di un’attività a supporto del lancio dello store ma continua a sfuggirmi il tipo di supporto che un video del genere possa dare. Soprattutto viste le 200 views scarse genrate in totale dai 3 i clip che ho trovato in giro.
Per circa 8 minuti ho aspettato qualcosa che giustificasse il tempo speso, un finale spiazzante, diverente, ironico, ma niente, a parte un po’ di surrealtà mista a sentimenti filo mucciniani, non ho trovato altro. Nemmeno uno scopo…
Non sarà mica che qualcuno ha preso troppo alla lettera la campagna diesel?
Are you ready to be treated like shit by total assholes?
February 2nd, 2010

Ci sono persone in grado di fare qualsiasi cosa con talmente tanta personalità, ironia e creatività da metterti il nervoso addosso. Il Cembro, noto ai più come Lorenzo Fonda è forse uno degli esempi più lampanti che mi sia mai capitato di conoscere: potrebbe sostituire con successo gran parte dei direttori creativi, degli art, degli illustratori e dei copy di qualsiasi livello portando stile ed ironia in qualsiasi lavoro, anche i più pallosi.
Diversi anni fa qualcuno deve averlo messo in guardia che nel mondo della comunicazione non si guadagna granchè bene, che si lavora spesso senza orari, non di rado senza gratificazione e soprattutto che lo stereotipo feste, droga, donne e bollicine è ahimè un ricordo romanzato degli anni ‘80. Sempre la stessa persona deve avergli detto anche che si, la comunicazione è un pacco, ma il regista… il registà quello si che è uno che tromba. Attrici, comparse, truccatrici, sceneggiatrici, assistenti di produzione, produttrici, tutte quante. E poi feste, tante feste…
Dev’essere stato questo, insieme al suo istinto a spingerlo a lavorare come regista anzichè come pubblicitario. Non so se a donne vada meglio ma ora vive e lavora per PayDirt Pictures a LosAngeles e continua a mandarci lavori davvero seri.
Ora, fossi in un lettore, inizierei ad interrogarmi sulla natura confusa di questo post, titolo non pertinente, immagine a caso e testo a metà tra l’ignorante e il celebrativo. D’accordo si poteva fare meglio, ma non abbiamo ancora un sito istituzionale e da qualche parte dovevamo segnalarvi che abbiamo messo online il suo nuovo web, cerberoleso.it in cui sono raccolti lavori un po’ di tutti i tipi.
Magari così vi viene pure voglia di dargli un’occhiata. O magari di fare i registi.
