Gli Scarrafoni di ZooYork
April 22nd, 2008

Gli action-sports e lo skateboard in particolare sono mondi da cui buona parte di noi proviene e di cui condivide mezzi espressivi, linguaggi e un po’ di altre terminologie anglosassoni tanto care ai “reclamisti” meneghini più pettinati
Sta di fatto che quando salta fuori una campagna di una skate company, siamo sempre più interessati e curiosi rispetto a qualsiasi altro settore merceologico.
ZooYork è una skateboard company nata nella prima metà degli anni ‘90 con radici profonde nella cultura underground newyorkese che nel 2003, grazie all’acquisizione da parte del gruppo di Mark Ecko è diventato un colosso della EastCost affiancando alle tradizionali tees e tavole da skateboard numerose nuove linee di produzione ultima delle quali quella delle calzature. (più storia?)
Eckò pare averci preso gusto con il non convenzionale e dopo aver fatto credere a tutti di aver taggato l’Air Force One qualche settimana è stata la volta della campagna sviluppata per ZooYork dall’agenzia californiana David And Goliath per promuovere il brand e la linea di scarpe
Un’operazione di guerrilla che ha coinvolto lo stesso team della company (skate e BMX) che si è occupato di spargere per le strade di Manhattan centinaia di scarafaggi precedentemente “stancilati” con logo ZY, un viral frutto della stessa operazione, un clip divertente di taglio tv (che gira ni questi giorni su FuelTV) e una porzione dedicata del website, il roaches department, dove previa registrazione è possibile vedersi qualche extra tra cui gli scarafaggi non censurati e l’AM Anthony Shelter, che si pappa uno scarrafone senza fare troppi complimenti.
Probabilmente non è altrettanto geniale e brillante rispetto al progetto precedente ma mi sembra comunque ben realizzata e soprattutto ben viraleggiante viste le volte in cui mi è stato segnalato nell’ultima settimana
MayDay Online Advertising
April 4th, 2008
Banner e flyer promozionali per il tour del team MayDay che si terrà dal 7 al 13 Aprile nelle città di Savona, Genova, La Spezia, Pisa, Lucca e Firenze. Il lavoro è parte del redesign dell’immagine istituzionale MayDay che ci sta tenendo occupati in questi mesi.
